Ciao Marco

I mazziniani italiani salutano commossi Marco Pannella, indimenticabile protagonista della vita politica repubblicana, interprete integerrimo ed al tempo stesso spregiudicato dell’Italia laica e civile che affonda le sue radici nella tradizione risorgimentale.

Mancherà da oggi agli italiani il pungolo quotidiano di una coscienza libera a 360 gradi, il martellante richiamo alla difesa di ogni nobile causa anche al prezzo di inevitabili, ma in fondo solo apparenti, contraddizioni. La forza scatenante di Marco Pannella, il suo entusiasmo che ha influenzato tante generazioni di giovani, il suo coraggio di andare controcorrente hanno contribuito in modo decisivo al progresso della società italiana, al successo delle grandi battaglie dei diritti civili, alla sprovincializzazione della politica.

I grandi ideali europeisti, federalisti, transnazionali, appresi alla scuola di un grande mazziniano come Ernesto Rossi, hanno sempre alimentato in Marco Pannella una vena idealistica che ci consegna una preziosissima eredità: la nobiltà della politica come anima della democrazia.

In queste ore, si è detto di lui che è stato un grande statista, pur senza avere mai incarichi di governo. Nessuno più di lui avrebbe del resto meritato, nello spirito della norma costituzionale, la nomina presidenziale a senatore a vita. Tutta la sua biografia politica, vissuta con l’intensità della passione civile, resta come forse unico, mirabile esempio di una vocazione intellettuale che ha saputo farsi popolare e compagna di ogni giorno di tutti gli italiani.

In un paese sempre pronto a dividersi in guelfi e ghibellini,  Marco Pannella ha parlato a tutti e per tutti, testimone di una tensione morale straordinaria che lascia un’orma indelebile in tutti noi.

Genova, 20 maggio 2016 La Direzione Nazionale A.M.I.

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