Il rientro delle spoglie di Vittorio Emanuele III in Italia

L’Associazione Mazziniana Italiana saluta con rispetto il rientro in Italia delle salme  di Vittorio Emanuele III ed Elena di Savoia considerandolo un atto umanitario privo di qualsivoglia rilievo sotto il profilo storico giudiziario.

La collocazione prescelta, nell’ambito della storia e della tradizione sabauda piemontese, conferma tale impostazione e liquida ogni pretesa nostalgica.

Non stupisce, purtroppo, che analogo rispetto non sia mostrato da sedicenti gruppi monarchici che tornano a pretendere la sepoltura al Pantheon della coppia reale, in totale dispregio del significato storico di quella basilica che non è mai stata cappella funeraria della dinastia né tantomeno sepolcreto dei re d’Italia. Se due re ed una regina d’Italia vi riposano, peraltro accanto a Raffaello, fu per atto politico di volta in volta adottato in ragione di particolari benemerenze che furono a suo tempo riconosciute.

Nulla di simile è neanche lontanamente pensabile per il re che si compromise fino all’ultimo con la dittatura fascista. Cali dunque il silenzio su una vicenda che ha ormai natura meramente privata e si badi piuttosto a non abbassare la guardia rispetto alle suggestioni neofasciste che tornano pericolosamente a riecheggiare nelle ultime settimane.

Genova, 18 dicembre 2017

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