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NO AI REFERENDUM INUTILI

L’Associazione Mazziniana Italiana contesta i referendum consultivi indetti dalla Regione Veneto e dalla Regione Lombardia per il giorno 22 ottobre 2017.

Tali referendum sono completamente inutili, dal momento che chiedono un mandato popolare a favore dei Presidenti delle Regioni per svolgere una attività, cioè trattare con lo Stato centrale per ottenere maggiore autonomia, che la Costituzione già riconosce loro ai sensi dell’art. 116.

Il ricorso al voto popolare, che avrebbe semmai dovuto seguire il fallimento della ricerca di una intesa con lo Stato, non è  invece  stato preceduto da alcuna trattativa, chiara spia della capziosità del ricorso al Referendum per nascondere l’incapacità politica dei Presidenti e dei Consigli Regionali della Lombardia e del Veneto, con i Consigli Regionali incapaci di adempiere al mandato che gli elettori hanno loro conferito.

Segno evidente dello sfruttamento strumentale dei referendum, che nasconde un disprezzo di fatto per un’autentica e consapevole partecipazione popolare, sono tanto il testo sottoposto al voto degli elettori, quanto le modalità del voto stesso.

Se infatti, in Lombardia prima è stato approvato il referendum, con delibera del Consiglio Regionale del 2015, e solo dopo la sua indizione da parte del presidente Maroni nel maggio 2017, il consiglio stesso ha ritenuto di dover deliberare – ma solo a giugno – quali contenuti e quali materie sarebbero state interessate dalla trattativa Stato – Regione, il Consiglio regionale del Veneto non si è preoccupato neanche di dare questo minimo di dignità istituzionale al referendum optando per un quesito generico ed indefinito, senza alcuna indicazione su quali materie dovrebbero essere toccate dalle iniziative regionali.

Incerte e dubbie restano tutt’ora poi le modalità di svolgimento del voto, con l’acquisto da parte della Regione Lombardia di 24.000 tablet, con uno spreco di risorse, tra l’altro, che senza dubbio merita l’intervento dei cittadini affinché siano svolti accurati controlli di contabilità pubblica, mentre ancora si ignora la definitiva collocazione dei seggi stessi.

Un istituto democratico essenziale e prezioso quale il referendum viene così ridotto a foglia di fico di una classe politica di apprendisti stregoni incapaci di affrontare seriamente nell’interesse di tuti i cittadini il tema di una efficiente ripartizione di risorse e di un corretto e moderno rapporto tra enti territoriali e Stato centrale.

L’Associazione Mazziniana Italiana invita quindi tutte le cittadine e i cittadini delle Regioni Lombardia e Veneto a disertare l’operetta messa in scena dai propri consigli regionali e a chiede agli stessi di adempiere i compiti istituzionali – anche per la difesa della legittima autonomia locale – per i quali sono stati eletti invece di baloccarsi con fantomatiche urne padane.

Firenze, 15 ottobre 2017

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