Un’esigenza sempre viva della ricerca storiografica è quella di studiare un personaggio nel contesto delle vicende politiche e sociali del suo tempo, ma per alcuni diventa essenziale la critica storica al loro pensiero e alla loro azione politica. Il caso di Giuseppe Mazzini (1805-1872), considerato il più fervente fautore dell’Unità d’Italia, è significativo per i giudizi disparati della sua opera nell’età liberale e in quella fascista e repubblicana. L’autore, dopo aver esposto il pensiero e l’azione politica dello scrittore genovese, analizza i molteplici e contraddittori giudizi espressi nel corso della storia d’Italia, cercando di valutare la figura di Mazzini su un piano strettamente storico per sottrarla al ricatto delle agiografiche e opposte memorie.

 

Vincenzo Grasso Editore, Padova 2010,
pp. II-184

 

Nunzio Dell’Erba, ricercatore di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche di Torino, è autore di numerosi saggi e articoli, oltre che dei seguenti volumi:
Le origini del socialismo a Napoli 1870-1892, Franco Angeli, Milano, 1979; Giornali e gruppi anarchici in Italia 1892-1900, Franco Angeli, Milano, 1983; Il socialismo riformista tra politica e cultura, Franco Angeli, Milano, 1990; Gaetano Mosca. Socialismo e classe politica, Franco Angeli, Milano, 1991; Storia dell’Albania, Newton Compton, Roma, 1997; Socialismo e questione contadina in Romania, Unicopli, Milano, 2006.



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