La tigre e il serpente verde. Trame associative nell'Italia radicale e nella New York della Tammany Hall. Il caso Maroncelli (1833-1890)

La tigre e il serpente verde. Trame associative nell’Italia radicale e nella New York della Tammany Hall. Il caso Maroncelli (1833-1890)

La tigre e il serpente verde. Trame associative nell'Italia radicale e nella New York della Tammany Hall. Il caso Maroncelli (1833-1890)
La tigre e il serpente verde. Trame associative nell’Italia radicale e nella New York della Tammany Hall. Il caso Maroncelli (1833-1890)

La tigre e il serpente verde
Trame associative nell’Italia radicale e nella New York della Tammany Hall. Il caso Maroncelli (1833-1890)

Il percorso di andata e ritorno di Piero Maroncelli, in America (da vivo) e poi a casa (da morto) cinquantatré anni più tardi, è davvero straordinario. Si tratta di un’occasione per analizzare due grandi fratture, consumatesi in Italia e negli Stati Uniti durante questo lungo periodo: nel primo caso, il passaggio dal Risorgimento degli esuli a quello della prima, aurorale emigrazione transoceanica, a paese unificato; nel secondo, l’itinerario dalla cultura fortemente spiritualista del primo Ottocento al pragmatismo successivo alla guerra di Secessione, con i suoi effetti sulla politica di massa e sull’organizzazione della vita collettiva.
Sara Samorì si misura con questi temi, tutt’altro che semplici, partendo dalla ricostruzione della vicenda di Maroncelli, dal fourierismo degli anni Trenta all'”uso politico” dei suoi resti, nella New York delle parate “etniche” e della Tammany Hall. In seconda battuta, il raggio della ricerca si amplia per interessare il mondo degli esuli italiani in America e le reti massoniche transatlantiche fra Ottocento e Novecento. In questo caso, il lavoro è soprattutto di rilettura della bibliografia e di presentazione di alcune interessanti fonti a stampa: un contributo che segna una traccia per ulteriori, potenziali cantieri di scavo. Sul “caso” Maroncelli, invece, lo schema sembra già più maturo.
Le dinamiche che portano, nell’estate del 1886, alla grande operazione di rimpatrio dei resti dell'”eroe” dello Spielberg, infatti, costituiscono un esempio affascinante dell’intreccio fra interessi politici e investimenti simbolici operanti nel Nuovo e nel Vecchio Continente. (Dalla Prefazione di Roberto Balzani.)

Sara Samorì è assegnista di ricerca presso l’Università di Verona. Si occupa di storia dell’emigrazione politica nell’Ottocento, di storia del Risorgimento e delle relazioni internazionali. Ha dedicato i suoi studi alla storia del mazzinianesimo e repubblicanesimo nei secoli XIX e XX e alla storia americana di fine Ottocento. Tra i principali scritti: Il ritorno degli esuli in La Romagna nel Risorgimento (a cura di R. Balzani e A. Varni; 2012) e Studiare i Municipi: preparare il terreno in I Municipi e la Nazione. I palazzi comunali dell’Emilia Romagna fra patrimonio, storia e società (a c. di S. Pezzoli, A. Zanelli; 2012).

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