XXX CONGRESSO NAZIONALE
Pisa, 23 – 24 – 25 ottobre 2026
Dallo spoglio delle schede sono risultati eletti i seguenti
21 nominativi componenti il nuovo
CONSIGLIO DIRETTIVO
- LOMBARDI PAOLO Sezione di Brescia
- GUGLIELMINI MICHELE Sezione di Milano
- POGGIOLINI NICOLA Sezione di Modigliana (FC)
- COPPOLA SIMONA Sezione di Genova
- ROMAGNOLI ALBERTO Sezione di Forlì “G.Bruno”
- COLUCCINI SARA Sezione della Versilia7
- AUGURIO ALESSANDRO Sezione di Napoli
- SCARDOVI GRABRIELE Sezione di Ravenna
- TESSARINI RICCARDO Sezione di Forlì “G.Bruno”
- SCALA AURORA Sezione di Padova-Rovigo
- MOSCI MILENA Sezione di Roma “La Terza Roma”
- SCAGLIA ANTONIO Sezione di Brescia
- GREGGI ANTONELLA Sezione di Forlì”G:Bruno”
- CAPPELLI ORNELLA Sezione di Parms
- CALISTA ROSELLA Sezione di Forl “G.Bruno”
- PAU ANNICO Sezione di Nuoro
- NERI FRANCESCO Sezione di Terni
- MAGNANI LAMBERTO Sezione di Bologna
- TESIO FRANCESCO Sezione di Torino
- TOMASSONI LEONARDO Sezione di Varese
- MOSCA ALESSANDRO Sezione di Brescia
Dallo spoglio delle schede per l’elezione al
COLLEGIO DEI PROBIVIRI, risultano eletti i seguenti
Nominativi:
PENNUCCI CHIARELLA Sezione di Firenze
RESTUCCIA MATTEO Sezione di Fermo
VERNIZZI CRISTINA Sezione di Torino
Il nuovo Consiglio Direttivo, per l’elezione alle cariche degli Organo Direttivi
è convocato per sabato 7 novembre 2026 , a Bologna, obbligatoriamente in presenza alle ore 11,00
presso l’Hotel Millen . via Cesare Boldrini 4 (nei pressi della Stazione ferroviaria).
MOZIONE CONGRESSUALE
I mazziniani italiani, riuniti nel loro XXX° congresso nazionale, rivolgono il loro profondo ringraziamento al Presidente Michele Finelli che ha retto le sorti dell’AMI per due mandati con totale abnegazione spirito di sacrificio, interpretando la modernità del vero spirito del pensiero mazziniano, valorizzando la struttura organizzativa dell’associazione a partire dalle sezioni e dal movimento giovanile.
I mazziniani italiani chiedono che il nuovo Consiglio Direttivo prosegua nella razionalizzazione della struttura dell’AMI, in particolar modo
- Prendendo atto del necessario ricambio delle figure storiche che hanno retto per tanti anni i punti nevralgici dell’organizzazione, figure alle quali non si potrà mai essere sufficientemente grati, accompagnandole in un processo di necessaria transizione;
Avendo particolare cura nell’individuare le azioni e le risorse onde recuperare la presenza dell’Ami in zone del Paese in cui risulta carente, valorizzando anche una dimensione sovranazionale; - Attuando iniziative che possano consentire all’AMI di raccogliere risorse ulteriori rispetto a quelle basilari provenienti dal tesseramento e dal 5 per mille;
- Favorendo un piano di strutturazione dell’AMI nella moderna dimensione comunicativa “social”, che preveda il particolare e diretto coinvolgimento dei mazziniani appartenenti alla rete giovanile.
I mazziniani italiani chiedono che il potenziamento dell’assetto organizzativo sia messo al servizio della divulgazione in chiave moderna dei principi del mazzinianesimo ed a tal fine chiedono che il nuovo Consiglio Direttivo si faccia promotore di interventi al fine di
- Contrastare le disuguaglianze sociali che in un mondo sempre più caratterizzato dall’intelligenza artificiale subiscono una pesante accelerazione;
- Combattere un sistema educativo che non sia in primo luogo volto alla formazione di cittadini, di vecchia e nuova generazione, educati alla convivenza civile fondata sui principi democratici e solidaristici;
- Contrastare politiche per le quali l’opera del cittadino lavoratore conta molto meno della semplice rendita finanziaria e speculativa e comunque che non assicurino al lavoratore i giusto compenso per un’esistenza libera e dignitosa;
- Opporsi a riforme politiche e istituzionali volte a comprimere la rappresentanza popolare e ad alterare l’equilibrio dell’assetto costituzionale;
- Proseguire nel cammino della costruzione della Repubblica degli Stati Uniti d’Europa, valorizzando l’apporto di tutte le Patrie ma contro ogni forma di nazionalismo;
- Combattere col maggior impegno possibile le forze disgregatrici dell’Unione Europea e quelle fautrici di un assetto mondiale governato da tutte le forme di imperialismo, che sia politico e militare, economico, finanziario o tecnologico, comunque di tutte quelle votate al disconoscimento dei diritti inviolabili delle persone e dei popoli;
- Ribadire la più energica condanna dell’invasione russa dell’Ucraina;
- Condannare qualunque abominio che nel Medio Oriente viene compiuto in nome dei Palestinesi o dello Stato di Israele, auspicando che dal reciproco riconoscimento del diritto ad esistere possa scaturire il germe della pace.
Firmato
LOMBARDI Paolo (BS)


